CHIRURGIA ROBOTICA Mini-Invasiva

  • Il Dr. Mauro De Dominicis

    Il dr. Mauro De Dominicis, è Dirigente medico di I° Livello dell’Unità Operativa di Urologia del Cristo Re di Roma. Dopo aver raggiunto la fama di uno dei maggiori esperti Nazionali e Internazionali sulle tecniche endoscopiche retrograde e percutanee, attualmente il principale settore della sua attività è l’urologia oncologica.

    In particolare, negli ultimi anni, si è specializzato nella chirurgia mini-invasiva laparoscopica e robotica dei tumori del rene, della vescica e della prostata.
    Leggi il Curriculum Vitae

  • Il Dr. Mauro De Dominicis

    Il dr. Mauro De Dominicis, è Dirigente medico di I° Livello dell’Unità Operativa di Urologia del Cristo Re di Roma. Dopo aver raggiunto la fama di uno dei maggiori esperti Nazionali e Internazionali sulle tecniche endoscopiche retrograde e percutanee, attualmente il principale settore della sua attività è l’urologia oncologica.

    In particolare, negli ultimi anni, si è specializzato nella chirurgia mini-invasiva laparoscopica e robotica dei tumori del rene, della vescica e della prostata.
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  • L’approccio terapeutico alle patologie dell’apparato urinario negli ultimi anni è completamente cambiato: la chirurgia laparoscopica e robotica è ormai entrata di fatto nella pratica clinica ordinaria.
    La chirurgia laparoscopica e robotica sono meno traumatiche e più precise rispetto alla chirurgia tradizionale. Evitano le grandi incisioni in quanto fanno uso di sottili strumenti chirurgici che vengono inseriti all’interno dell’addome attraverso piccoli fori. Il robot, ovviamente, non ha autonomia decisionale o di movimenti: non può sostituire il chirurgo, ma può esaltarne l’abilità manuale e perfezionarne i movimenti. Il chirurgo, seduto ad una consolle, manovra gli strumenti guardando in un visore tridimensionale ad alta definizione. Tra chirurgo e paziente è interposto il robot che traduce i movimenti della mano umana inviati dalle manopole della consolle chirurgica. Gli strumenti chirurgici robotici non fanno altro che riprodurre fedelmente i movimenti del polso, della mano e delle dita del chirurgo.
  • La visione delle strutture anatomiche, che, oltre ad essere ingrandita, è ad alta definizione e tridimensionale: un chirurgo che vede meglio, opera meglio. Il terminale di controllo del robot ha il compito di filtrare i movimenti delle mani eliminandone il tremore naturale, che anche i chirurghi più efficienti hanno. Inoltre, grazie a particolari articolazioni meccaniche, i gradi di movimento della parte terminale di questi strumenti robotici sono superiori a quelli della mano umana o dei classici strumenti laparoscopici. Questo permette manovre più delicate, più accurate e meno traumatiche.